Dicembre 2010
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PD: il "bandolo" da afferrare del nesso tra...
l’Unità 31 dicembre 2010 L’analisi / La sfida Marchionne: dopo i redditi sacrificare i diritti La discussione nel Pd. Non arrendiamoci a un discorso che riguardi solo i margini di profitto / La vicenda Fiat ci impone di riflettere sul modello di società / Giusto produrre ricchezza ma senza umiliare il lavoro
Matteo Orfini
Responsabile culturale Pd L’Europa è nel pieno di una crisi economica...
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Ancora su PD e relazioni sindacali, alla luce del...
Corriere della Sera 30-12-2010 Il lavoro cambia la sinistra no Pietro Ichino Caro direttore, l’editoriale di Angelo Panebianco sul Corriere di ieri sollecita una risposta chiara da parte del Partito democratico a questa domanda: sul terreno delle riforme di cui il Paese ha urgente bisogno, da che parte sta la vostra opposizione all’azione del governo, in avanti o all’indietro? Panebianco indica...
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BES versus PIL →
“benessere equo e sostenibile” (Bes): verso la definizione di un “set di indicatori che integri quello dell’attività economica (il Pil)”.
Cnel e Istat si accingono all’impresa (obiettivo: 18 mesi) di applicare, anche in Italia, le raccomandazioni OCSE della commissione Stiglitz.
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La crisi delle Primarie →
Antonio Funiciello su Europa 28-12-2010 a proposito delle primarie di coalizione “vero hapax della politologia mondiale”. La proposta finale è di cestinarle, visto il mutamento di linea politica, seppur “una specie di mito originario per i Democratici” (“l’unica cosa chiara e comprensibile a cui i democratici sono associati”, una sorta di, minimale, ”frame...
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Il tratto fondamentale di questo atteggiamento [NdR: di buona parte del ceto...
– Alfredo d’Attorre (Responsabile coordinamento iniziativa politica PD) sull’Unità di oggi 28-12-2010, in replica a Massimo Cacciari e Francesco Piccolo
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Manager e parlamentari: un'analisi della classe...
Mario Pirani su Repubblica di oggi, 27-12-2010: recensione di Classe Dirigente, l’intreccio tra business e politica (Università Bocconi editore, a cura di Tito Boeri, Antonio Merlo, Andrea Prat).
Il saggio dedica un’ampia disamina alle retribuzioni dei parlamentari italiani paragonandole a quelle statunitensi:in Italia le indennità vere e proprie (senza contare quelle aggiuntive)...
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Sinistra, oggi
Dibattito sulla “sinistra” - perennemente d’attualità, specialmente in quest’ultimo decennio- riaperto e riproposto da Repubblica, oggi, 27-12-2010:
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quasi tutte le parole che negli ultimi diciotto anni hanno accompagnato, e...
– Così si apre la lettera a Bersani di Arturo Parisi, Mario Barbi, Giulio Santagata ed altri” prodiani” ed “ulivisti” della prim’ora apparsa sul Corriere di oggi. La presa di distanze dall’attuale leadership si conclude così:
ci pare fondamentale riconoscere la...
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Il lavoratore come figura che dà diretta concretezza all’homo dignus, dunque. Ma...
– S.Rodotà Antropologia dell’homo dignus
La dignità non è un diritto fondamentale tra gli altri, né una supernorma. Seguendo la storia della sua vicenda giuridica, ci avvediamo che essa è venuta ad integrare principi fondamentali già consolidati – libertà, eguaglianza, solidarietà –, facendo...
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Italianieuropei: priorità del 2011 un Piano per il... →
Andrea Peruzy, “Superare la politica della paura” - La crisi alimenta nei cittadini-elettori paure che la destra ha saputo intercettare e utilizzare a proprio vantaggio mentre la sinistra progressista non ha saputo darvi risposta. Fin quando la sinistra non si doterà di una nuova strategia per la ripresa che consenta di uscire dalle secche della crisi e di porre le basi per una fase di...
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La sfida del PD - linea politica e referendum...
Mentre si rilancia su Prossima Italia l’ipotesi di un referendum tra gli iscritti al PD (forma partecipativa alle decisioni prevista dallo statuto) per tastare il polso della base su politica delle alleanze e sul “metodo” delle primarie (ed, eventualmente, mettere in discussione la linea della segreteria nazionale in proposito):
nel momento di massima distanza tra vertici e...
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«Trasformismo, brutta parola a cosa più brutta. Trasformarsi da sinistri a...
– Giosuè Carducci (1883): citato da Michele Ainis sul Sole 24 ore di oggi, che, corsi e ricorsi della politica, traccia un parallelismo tra Depretis e Berlusconi.
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«Delle tasse dovremmo prima di tutto fare l’elogio, ossia dirne bene. Le tasse...
– Così Tommaso Padoa-Schioppa, recentemente scomparso e ben ricordato - proprio a partire da questa citazione, tanto strumentalizzata quanto condivisibile - da Gian Antonio Stella sul Corriere di oggi.
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Da un'intervista a Veltroni (G.M.Bellu,...
B: Torniamo alle primarie. Bersani non dice di volerle abolire ma regolamentare. E, quanto a quelle di coalizione, dice che non possono essere imposte alla coalizione.
V: «Nello schema di un partito a vocazione maggioritaria le primarie sono di partito. Quelle di coalizione sono uno strumento che va governato attraverso il mutuo convincimento nella ricerca del candidato che meglio può garantire unità e consenso...»
B: Anche questo, in effetti, lo dice Bersani...
V: «Sì, il punto è che deve essere chiaro, al di là di ogni dubbio, che le primarie sono la regola del Pd. Lo devono essere al punto che il pd dovrebbe battersi per introdurre le primarie per legge, come un obbligo democratico che regoli la vita interna di tutti i partiti. È un ragionamento semplice: se i partiti godono del finanziamento pubblico, devono dotarsi di regole democratiche al loro interno».
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Università e meritocrazia: il bluff della... →
Segnaliamo l’intervento di W.Tocci, in proposito, su Italianieuropei:
La riforma Gelmini è stata presentata come un provvedimento teso ad introdurre nell’università italiana quei criteri meritocratici che, secondo i sostenitori del provvedimento, le sarebbero oggi estranei. Secondo Walter Tocci è invece vero il contrario.
Merita menzione anche l’articolo, apparso ieri sul...
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Società italiana oggi: la condizione economica...
Secondo i dati Bankitalia (“La ricchezza delle famiglie italiane”; dati 2009, supplemento al bolletino statistico pubblicato il 20-12-2010) il 10% delle famiglie italiane ha in mano il 45% delle ricchezze del Paese, inoltre la metà più povera ne detiene solamente il 10%.
«L’indice di Gini, che varia tra 0 (minima concentrazione) e 1 (massima concentrazione), risulta pari a 0,613,...
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Ancora sul federalismo "a due velocità": i dati di...
Gianni Trovati (“Nel decentramento a «due velocità» in gioco 16 miliardi” - Sono le spese da spostare per far partire Piemonte, Veneto, Lombardia ed Emilia), Il Sole 24 ore, 20-12-2010
(…) Sulla carta, il federalismo differenziato esiste dal 2001, ed è scritto nella riforma del Titolo V della Costituzione approvata dall’allora maggioranza di centro-sinistra. Secondo...
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Probabili elezioni di Primavera: il punto sulle... →
Angelo Panebianco sul Corriere 19-12-1010 (ancora sulla “variante australiana” della riforma elettorale, secondo la bozza del progetto di legge del gruppo di lavoro Ichino-Ceccanti presentato al senato; analisi della fattibilità nell’ottica del centro-destra, con Casini assurto ad ago della bilancia):
La soluzione, se c’è, passa per un cambiamento della legge elettorale...
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quello che non è normale e che preoccupa è che tanti leader civili e politici...
– Irene Tinagli (Italiafutura) sulla Stampa di oggi, 19-12-2010 (“L’Alleanza che paralizza l’Italia”): un’analisi sul conservatorismo della classe politica italiana attuale (problema che riguarda anche il PD, nonostante la mission all’insegna del riformismo…),...
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D: E la “possibile rinuncia” alle primarie?
B:«Nessuna rinuncia. Mi pare che...
– Questo il contesto dell’intervista cuarata da G.M. Bellu al segretario PD Bersani apparsa sull’Unità di sabato 18 dicembre:
Per il segretario del Pd, in definitiva, si tratta di mettersi d’accordo su due punti - prima di tutto il giudizio sulla gravità e l’eccezionalità della...
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la società tende ad organizzarsi in termini comunitari, a svilupparsi «assumendo...
– Così conclude Giuseppe De Rita sul Corriere di oggi, 16/12, passando in rassegna gli esiti delle riflessioni contenute nell’ultimo libro di Aldo Bonomi (“ Sotto la pelle dello Stato”, Feltrinelli, 2010). In particolare, nel saggio si ritroverà, oltre ai consueti cavalli di...
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Se le rivoluzioni coltivavano il sogno dell’assalto al Palazzo d’Inverno,...
– Marco Belpoliti, sulla Stampa di oggi, 16-12, a margine e commento dei recenti scontri urbani romani (“La Rivoluzione è finita. Inizia l’età della rivolta”), inizia citando il Furio Jesi di Spartakus. Simbologia della rivolta e La Rivolta di Pierandrea Amato (“La rivolta...
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Vittoria per Pirro e i suoi alleati (ma Roma non...
“IL SOLE 24 ORE” mercoledì 15 dicembre 2010 Fiducia a Berlusconi: inizia (o finisce) la nuova stagione? Il quadro politico
Tutti sconfitti: le elezioni sono più vicine
Andrea Romano
Se da un lato il tentativo di disarcionare Berlusconi è fallito, dall`altro una tra le più vaste maggioranze della storia repubblicana si riduce ad un piccolo margine di tre parlamentari. È questa la...
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Il Paese della marmotta →
Marco Simoni sul Post
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Nella democrazia rappresentativa non si può ricorrere al «mandato imperativo»,...
– Repubblica 13-12-2010, Ilvo Diamanti, “La democrazia dell’irresponsabilità”
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Cosa può accadere il 14 dicembre
Il Foglio, sabato 11 dicembre 2010
NUMERO UNO ECCO GLI SCENARI POSSIBILI PER IL VOTO DI (S)FIDUCIA
Martedì al batticuore Numero per numero, ecco gli scenari possibili per il voto di (s)fiducia. Che cosa succede se il Cav. vince in Parlamento (o se va giù), che può dire Napolitano, cosa può fare la Lega. L`ombra lunga di Tremonti.
Roma. Cosa può accadere il 14 dicembre, martedì prossimo, e quali...
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Ancora più improbabile è che si possa far conto su quell’impulso sociopolitico,...
– Dalle “Considerazioni generali” dell’annuale Rapporto Censis, con una diagnosi alquanto pessimista sulle prospettive italiane (“come si è scelto quest’anno un avvio non tradizionale per questo Rapporto, sembra anche possibile chiuderlo in modo meno rituale degli anni in cui...
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Cinque le opzioni possibili per la prossima settimana.
1. La caduta secca del...
– Questo l’incipit dell’editoriale su Europa del 9-12-2010, che poi così prosegue:
Di tutte le ipotesi, quella che in queste ore va per la maggiore è la numero 4. Ma solo perché dall’entourage finiano è partito uno spin secondo il quale Fli e Udc potrebbero accettarla come soluzione. C’è...
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Cosa manca al PD →
Francesco Cundari, Il Foglio, 7/12/2010
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Il Labour e la sfida della Big Society →
Catherine Fieschi su Democratica (6/12)
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Bersani ricapitola la linea del PD in queste fasi...
D: Lei da tempo ha parlato, nel caso in cui il governo tecnico si rivelasse non praticabile, di una ipotesi b: un’alleanza tra forze che “in un contesto normale” non potrebbero stare assieme. Ma questa alleanza la vede come un patto di legislatura o come qualcosa di più limitato nel tempo?
B: «Mi rifiuto di considerare ipotesi b. Andare a votare sarebbe un disastro. Ma, se parliamo di politica, dico che ho in testa una fase che ci metta in condizioni di preparare l’alternativa. Noi abbiamo da rafforzare e ristrutturare il campo del centrosinistra, dargli unità, perché ora appare francamente dissociato, dargli un profilo di governo. Ed è questo il ruolo del Pd. Perché vorrei che fosse chiaro un punto: senza il Pd non si manda a casa Berlusconi, né si può fare un governo di transizione che sia un passo verso una strada nuova. Senza il Pd non si può fare l'alternativa. Cominciamo a convincercene noi e se ne convincano anche gli amici o i pseudoamici: il Pd è il perno di questa responsabilità. Ancora abbiamo cose da aggiustare, le aggiusteremo. Ma bisogna che sentiamo questa responsabilità»
D: A proposito di cose da aggiustare, come è possibile che alle primarie in una città, parlo di Torino, ma prima c'era stata Milano, si candidino più candidati del Pd col risultato di far vincere un candidato esterno o comunque di mettere in altre mani la scelta del candidato espresso dal partito?
B: «Ogni giorno ha la sua pena e quindi preferisco non aprire ora una discussione sul tema. Mi rifaccio a ciò che dissi: questo delle primarie è un meccanismo che se non gli diamo una manutenzione rischia di essere delegittimato e di creare delle disfunzionalità enormi. Quella che ha citato è una, ma ce ne sono anche altre. Dobbiamo chiarire se se le primarie siano, come dire, un “diritto esigibile” dentro e fuori il partito o se siano un meccanismo di partecipazione, uno strumento possibile a seguito di decisioni politiche e di regole che garantiscano la soggettività del partito. Questo è il nodo e nei tempi e nei modi giusti dovremo scioglierlo».
D: Su l’Unità da tempo abbiamo lanciato un appello per le primarie nelle circoscrizioni, per scegliere i candidati del Pd in presenza del Porcellum.
B: «Ribadisco che non esistono piani b, che non si può parlare di elezioni con questo modello elettorale. Ma raccolgo il vostro appello. Se vogliamo ragionare in astratto, nell' ipotesi che si arrivi a votare con un meccanismo assurdo dovremmo trovare al nostro interno dei meccanismi di partecipazione che consentano di esprimere candidature che abbiano intanto il consenso nel partito e non siamo a comando mio o di chiunque altro. Ma non dimentichiamo la questione principale, che è l'eliminazione del Porcellum. Detto questo certamente non faremo le candidature nelle segrete stanze».
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PD, prove di rivolta generazionale →
Peter Gomez, Il Fatto di sabato 4-12-2010
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ITALIA FUTURA -I NUMERI DEL QUINDICENNIO PERSO...
Italia Futura, il think tank montezemoliano, ha pubblicato (19-11-2010) uno “studio intitolato “I numeri del quindicennio perso” nel quale ha raccolto una serie di dati sulla situazione socio-economica del paese attingendoli dalle più autorevoli ed affidabili fonti interne e internazionali”. Ne emerge il pesante arretramento delll’Italia, in questo quindicennio, in...
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La strategia di Bersani, lottatore di sumo a... →
Miguel Gotor su Il Sole 24 ore di venerdì 3-12-2010
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Rapporto-Monti: una strategia d'uscita dalla crisi...
Così Mario Monti sul Corriere odierno rilancia la propria proposta -contenuta nel Rapporto “Una nuova strategia per il mercato unico” presentato a Barroso lo scorso maggio, che accludiamo più sotto- di “emissione in comune di titoli in euro E-bonds mediante un’Agenzia Europea per il Debito” allo scopo di aiutare a “superare la crisi dell’euro e, al tempo...
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Riforma universitaria: i perché di un flop...
Repubblica 1.12.10 L’istruzione precaria Carlo Galli La via crucis della riforma Gelmini è terminata, con la sua approvazione alla Camera. Non è una riforma epocale, (…) è una riforma contrabbandata come rivoluzionaria, poiché sarebbe in grado di sconfiggere le “baronie”, il mostro che a sentire la destra è responsabile di ogni male dell´Università – della corruzione, del...
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La riforma dell'Università: quali i danni e le... →
Irene Tinagli, sulla Stampa odierna:
No, non è tanto la riforma di per sé che arrecherà danno all’Università e alla ricerca, ma due cose ben distinte. La prima è la carenza di fondi, che nonostante la riduzione dei tagli resta un problema, ma che non andrebbe mischiato con la questione delle norme introdotte dalla riforma. Si tratta infatti di battaglie che possono essere condotte su terreni...