"la morale può essere breve: le stupidaggini del World Economic Forum e della Heritage Foundation, le difficoltà dell’OCSE e di Eurostat, l’imperialismo informativo americano sul proprio debito, le furbizie italiane sulla ricchezza privata, le amnesie generali sulla spesa globale, pubblica e privata, per i servizi alla persona, le reticenze sulla disuguaglianza dei redditi e i silenzi sul costo del lavoro e l’enfasi sull’informazione borsistica si spiegano con il timore delle tensioni sociali che deriverebbero da una più seria conoscenza del contrasto degli interessi tra poveri e ricchi dentro l’impresa e il territorio nazionale e tra le nazioni ricche e quelle che lo sono meno. Tradendo la loro naturale aura scientifica, i numeri prevalenti hanno dato l’illusione che il conflitto tra le classi e le grandi regioni del mondo avesse avuto fine con la caduta del Muro di Berlino. La Grande Crisi ha svelato il Grande Inganno."
— Questa la chiusa dell’articolo di Massimo Mucchetti, “Il tradimento dei numeri indiscussi”, su Italianieuropei 8/2011
(Fonte: italianieuropei.it)
