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PD: un moltiplicarsi di fondazioni e associazioni, per un partito plurale

l’Unità 10-06-2008

Fondazioni, associazioni, riviste, circoli. I democratici si «moltiplicano»

A breve l’esordio dell’associazione dei parlamentari legata alla dalemiana ItalianiEuropei, guidata dal prodiano De Castro. C’è anche la franceschiniana Quarta fase

■ di Andrea Carugati   /

Roma LA MACCHINA più oliata è senza dubbio quella di Massimo D’Alema. Ma l’ex ministro degli Esteri, pionie­re dieci anni fa con la sua Italianieuropei, ha fatto scuola dentro il Pd: che oggi ospita un pullulare di fondazioni, associa­zioni e riviste più o meno di area. Guai a chiamarle correnti. Ma è certo che, soprattutto dopo le ele­zioni di aprile, nel Pd c’è un gran fiorire di iniziative politico-cultu­rali. Nascerà ufficialmente tra po­chi giorni l’associazione di parla­mentari (e non solo) legata a Italianieuropei, di cui sarà la costola po­litica: un centinaio i parlamentari «amici», la presidenza affidata Pa­olo De Castro, ex ministro, prodiano di antica data e ora vicino a En­rico Letta. Numero due sarà l’ex popolare Lino Duilio, coordinato­re il deputato dalemiano Michele Ventura. «Vogliamo unire», spie­ga De Castro. «Di una correntina non sente il bisogno nessuno», rincara Ventura. «Ci saranno mol­ti ex popolari interessati a uscire dal confronto sempre all’interno della stessa area. Sarà un’associa­zione mescolata, anche rispetto agli schieramenti delle primarie».

Secondi come numero di adesio­ni sono gli ex popolari di «Quarta fase», l’associazione guidata da Francesco Saverio Garofani (fede­lissimo di Franceschini), che ha anche una omonima rivista nata nel 2007. Una ottantina i parla­mentari (30 al Senato, poco più di 50 alla Camera), il gruppo riuni­sce le truppe del vicesegretario del Pd e di Beppe Fioroni. Allo studio la trasformazione in Fondazione, per il momento Quarta fase si sta strutturando nelle regioni, obietti­vo che dovrebbe essere raggiunto entro l’estate. Poi si passerà al radi­camento provincia per provincia.

Anche Piero Fassino sta lavoran­do a una associazione. Ci sarà sicu­ramente una rivista, e l’obiettivo sarà costruire una «palestra» di confronto interno al Pd ma rivol­to anche all’esterno con l’obietti­vo di «innovare» le culture politi­che politiche del centrosinistra. Dovrebbe muovere i primi passi prima della pausa estiva, ci saran­no i parlamentari vicini all’ex lea­der Ds, da Marina Sereni a Mauri­zio Migliavacca, Fabrizio Morri, Vannino Chiti, Antonello Cabras, Andrea Orlando, ma anche intellettuali ed economisti.

Grandi manovre anche nell’ala si­nistra dei democratici. Entro i pri­mi di luglio nascerà una nuova as­sociazione «A sinistra», dalla fusio­ne tra l’ex gruppo della lista per le primarie di Vincenzo Vita, Livia Turco e Sergio Gentili e il gruppo ex Sinistra democratica di Paolo Nerozzi e Famiano Crucianelli. «Vogliamo costruire un ponte con chi sta fuori dal Pd sui temi del lavoro, diritti, precarietà. Guar­diamo a una sinistra plurale», spie­ga Vita. La rivista «Aprile» e il quo­tidiano «aprileonline» saranno gli “organi” dell’associazione. Una decina i parlamentari coinvolti, compresi gli indipendenti Furio Colombo e Marilena Samperi.

As­sociazione anche per i «liberal» di Enzo Bianco, Enrico Morando, Valerio Zanone. In piena attività anche i «Coraggiosi» di Francesco Rutelli, che non si sono dati una struttura associativa, ma si vedo­no frequentemente e organizza­no convegni anche in collabora­zione con la pattuglia teodem di Binetti e Bobba, che pure non ha una sua struttura ufficiale. Legami “informali” anche per il gruppo che fa riferimento a Rosy Bindi (tra gli altri ci sono Roberto Zacca­ria e Giovanni Bachelet), mentre Enrico Letta si muove tra il suo centro studi Arel e i legami sem­pre più intensi con Italianieuropei.

Enzo Carra, veterano della Dc, la vede così: «Dietro il velo del­le associazioni rispuntano le cor­renti: ho già visto morire così la Margherita…». E Vita: «Mi pare che stiamo rifondando il Pd come somma di associazioni…».